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La pelle: un termometro biologico
23 ottobre 2009 — Il nostro corpo è come una caldaia all’avanguardia! Non serve impostarlo al cambio di stagione, perché sa regolarsi in modo autonomo. Ad ogni mutamento delle condizioni ambientali esterne, il fisico provvede ad adattarsi in modo istintivo, attraverso la pelle.
A mantenere in equilibrio la temperatura corporea sono alcuni fenomeni fisici opposti, come l’irradiazione ed il raffreddamento.
È la pelle a fare dunque da filtro a questi processi, rispondendo in due modi: nel primo caso attraverso la sudorazione, quando vi è un eccesso di calore, o diversamente con la vasocostrizione, alla presenza di condizioni esterne fredde.
Ad influire quindi sul tessuto epiteliale è sicuramente il sistema arterioso e venoso, ma anche la rete nervosa e l’umore stesso.
Le cellule cutanee, che ogni giorno muoiono e si rigenerano, garantiscono al tessuto il mantenimento delle proprie funzioni, prima tra tutte la sua caratteristica di “frontiera”, tra interno ed esterno.
In una pelle fragile, come quella di un bambino, che deve strutturare ancora le proprie difese dagli attacchi esterni, la termoregolamentazione non funziona ancora bene. Con l’età adulta le cose però cambiano, per tornare ad una situazione molto simile durante la vecchiaia, quando la pelle torna ad essere delicata ed indifesa.
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