LA FAQ dermatologia
?
Consulta le domande più frequenti, divise per tematiche, su tutto ciò che concerne la salute della pelle. Potrai fugare dubbi, confermare conoscenze e fare chiarezza su falsi luoghi comuni.
Abbronzatura Naturale e artificiale
L'abbronzatura artificiale fa meno male, visto che le lampade sono costruite e controllate dall'uomo?
Docce e lettini solari emettono comunque una seppur minima quantità di raggi UVB. Questo fa sì che le pelli più sensibili possano avere più probabilità di incorrere in ustioni. È comunque importante ricordare che gli UVA sono responsabili dell'invecchiamento cutaneo e di una serie di modificazioni cellulari responsabili dell'induzione a lungo termine di tumori della pelle.
La pelle ne acquista in salute e benessere facendo lampade?
Questo è un pensiero comune, che non trova però concordi i dermatologi. Sin dal 1988 è stato sancito dalla "Consensus Conference on Photoaging and Photodamage", conferenza sostenuta dall'Accademia di Dermatologia Americana, che non esiste alcun tipo di abbronzatura che faccia bene alla salute. Infatti la tintarella altro non è che la conseguenza dei danni subiti dalla pelle, sottoposta ad un eccesso di radiazioni UV.
Se l'abbronzatura è un danno causato alla pelle e questa lesione è stata fatta durante la giovinezza, non è forse troppo tardi intervenire a posteriori?
L'attenzione ad una corretta abbronzatura non deve mai mancare, in ogni momento della vita. Anche se una scorretta esposizione al sole è stata fatta molti anni addietro, non è giusto pensare che la nostra pelle ora sia più forte, così da non preoccuparci più di proteggerla. La realtà dei fatti dimostra che la riduzione all’esposizione al sole può dare dei benefici, anche negli adulti. Uno studio effettuato con dei pazienti australiani colpiti da cheratosi attinica, ovvero lesioni della pelle di tipo pre-tumorale, ha dimostrato che una revisione dell’atteggiamento d’esposizione ai raggi solari ne ha ridotto le lesioni, anche se in alcuni casi erano già ad uno stadio avanzato. Infatti vi sono forme di cancro alla pelle, diverse dal melanoma, che dipendono dalla somma delle varie esposizioni al sole. Ecco perché è sempre il momento giusto per migliorare il proprio modo di prendere la tintarella.
Quale tipo di abbigliamento ci protegge meglio dal sole?
Per quanto riguarda i copricapo più grandi sono, meglio è. Sono da preferire quelli di stoffa rigida alla paglia. Ottimi i cappelli da legionario francese, perché proteggono il collo. Per il busto non basta una maglia da spiaggia leggera o velata, è meglio il cotone. Gli indumenti devono avere una trama fitta, capace di non lasciar passare i raggi UV. Quando si va in paesi caldi, è buona norma coprirsi, soprattutto i bambini, usando prendisole di lycra e cospargendo di crema solare ad elevata protezione le parti che rimangono esposte.
Perché i bambini vanno protetti dai raggi solari?
I giovani dovrebbero tenere in considerazione che l’abbronzatura e le ustioni solari dell’infanzia incidono sia sulle rughe dell’età matura che sulla insorgenza di melanoma maligno.


